Esportare Prodotti italiani

Esportare in Spagna: perché Murcia e la Costa Blanca Sud sono un'opportunità ancora poco sfruttata per i produttori italiani

October 15, 2026•5 min read

Perché esportare in Spagna conviene proprio adesso

Quando un produttore italiano pensa a come esportare i propri prodotti, la Spagna raramente è la prima destinazione che viene in mente. Eppure i numeri dicono il contrario: è già il 5° mercato mondiale per l'export agroalimentare italiano, con un valore di circa 3 miliardi di euro nel 2024 (Coldiretti/ISTAT). E non è un mercato maturo che rallenta: sta accelerando.

Nel 2025 la crescita dell'export agroalimentare Italia-Spagna è stata a doppia cifra in ogni trimestre rilevato: +14,8% nel primo trimestre, +12,9% nel primo semestre, +14% nel terzo trimestre (dati ISTAT, Osservatorio Nomisma, CREA). Non è un episodio isolato, è un trend confermato da tre rilevazioni indipendenti nell'arco dello stesso anno.

Alcune categorie di prodotti italiani in Spagna stanno letteralmente esplodendo. Nel primo semestre 2025 i formaggi italiani venduti in Spagna sono cresciuti del +65%, i prodotti da forno del +55% (Osservatorio Nomisma). I salumi italiani hanno chiuso il 2025 a +18,1% in valore e +30,7% in volume, dopo un 2024 già a doppia cifra (dati ASSICA). La pasta italiana ha fatto della Spagna il suo secondo mercato UE per volume.

Il quadro generale: l'export agroalimentare italiano ha toccato un record storico di 72,4 miliardi di euro nel 2025 (+5%, SACE/ISTAT), e la Spagna è uno dei mercati che cresce più velocemente all'interno di questo risultato.

Perché la domanda non è il vero ostacolo per chi vuole vendere prodotti italiani in Spagna

Se la domanda c'è ed è in crescita, perché tanti produttori italiani, soprattutto PMI e realtà artigianali, non esportano ancora in Spagna, o lo fanno solo in modo occasionale?

Non è un problema di prodotto. È un problema di accesso al canale di distribuzione.

I dati sulla distribuzione HoReCa spagnola (ristoranti, bar, gastrobar) mostrano una forte concentrazione geografica: Madrid conta oltre 9.600 ristoranti, Barcellona quasi 6.800 (UVE Solutions, via Assocamerestero). È lì che si concentrano anche i canali di importazione più consolidati, la concorrenza più agguerrita e i costi di ingresso più alti. Chi non ha già una rete in quelle due città si trova spesso a dover scegliere tra restare fuori dal mercato spagnolo, oppure provare a entrarci senza un referente sul posto: gestendo da solo spedizioni, magazzino e primi contatti commerciali in un paese che non conosce.

Nel frattempo, esistono aree della Spagna dove la domanda di prodotti italiani è già forte, ma la distribuzione italiana è ancora poco strutturata.

Murcia e Costa Blanca Sud: un mercato concreto per l'export alimentare italiano

La zona di Murcia e Costa Blanca Sud (Archena, Murcia città, Mazarrón, Águilas, Los Alcázares, Orihuela Costa, Torrevieja) non è un mercato da costruire da zero. Ha tre caratteristiche che la rendono interessante proprio per un produttore agroalimentare italiano che vuole esportare in Spagna.

Un ecosistema alimentare già maturo. L'industria agroalimentare della Región de Murcia ha esportato 3.322 milioni di euro nel 2024 (+7% sul 2023), è la 3ª provincia spagnola per export di carne, conserve e succhi, e conta oltre 1.300 aziende e 27.000 addetti del settore (CARM). Non è un territorio senza infrastruttura logistica: è un territorio con logistica alimentare consolidata, semplicemente ancora poco presidiato dai prodotti italiani.

Una base di consumatori internazionali stabile, non solo turistica. Nella Comunitat Valenciana sono arrivati 701.316 turisti italiani nel 2025 (+17,8%): sono gli italiani stessi a scegliere sempre più questa costa. Ma il dato più interessante è un altro: nella Región de Murcia il soggiorno medio dei turisti internazionali è di 11,5 giorni, contro i 7 della media nazionale spagnola. Segno di un turismo residenziale, non mordi e fuggi. A questo si somma una popolazione straniera residente enorme: solo l'area di Torrevieja conta decine di migliaia di residenti stranieri di oltre 120 nazionalità diverse, e l'intera comarca della Vega Baja (Torrevieja e Orihuela) supera i 150.000 residenti stranieri, quasi il 40% della popolazione locale. Non sono turisti di passaggio: sono consumatori abituali, tutto l'anno, di cucina mediterranea e italiana.

Meno concorrenza rispetto ai mercati saturi. A differenza di Madrid e Barcellona, qui la distribuzione italiana strutturata è ancora rara: un vantaggio concreto per chi entra ora, prima che il mercato si affolli.

(Va detto con onestà: non esistono dati pubblici che disaggregano turismo o consumi HoReCa comune per comune in questa zona, i numeri sopra sono regionali o di comarca. Ma il quadro complessivo, incrociato su più fonti indipendenti, è coerente e solido.)

Come vendere prodotti italiani ai ristoranti spagnoli senza fare tutto da soli

I numeri dicono che la domanda per l'export agroalimentare Italia-Spagna c'è ed è in crescita. Ma un produttore che decide di entrare in un mercato come questo ha bisogno di tre cose che difficilmente può costruirsi da solo, soprattutto nei primi mesi: un referente che parla la sua lingua, un magazzino fisico già operativo sul territorio e un canale di vendita (ristoranti, bar, gastrobar) già attivo, non da costruire da zero.

È esattamente il tipo di accesso che serve per trasformare un export potenziale in un export reale, senza dover gestire in autonomia spedizioni internazionali, primi contatti commerciali e fiducia da guadagnare in un mercato sconosciuto.

Se produci un prodotto italiano autentico e vuoi capire se ha spazio a Murcia e sulla Costa Blanca Sud, Vittoria Italiana distribuisce già a ristoranti e bar della zona, con magazzino ad Archena e un referente italiano dedicato. Raccontagli il tuo prodotto: la prima valutazione non comporta alcun impegno.

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Fonti citate nell'articolo

  • Coldiretti/ISTAT, export agroalimentare italiano per paese di destinazione, 2024-2025

  • Osservatorio Nomisma per "Italia del Gusto", Idg Export Meeting, settembre 2025

  • CREA, dati export agroalimentare Q3 2025

  • ASSICA, export salumi italiani 2024-2025

  • Unione Italiana Food / Unionfood, export pasta 2025

  • SACE/ISTAT, export agroalimentare italiano totale 2025

  • UVE Solutions "Data Market Horeca 2022", via Assocamerestero

  • CARM (Comunidad Autónoma de la Región de Murcia), export industria alimentare regionale 2024

  • Turisme Comunitat Valenciana, dati turismo internazionale 2025

  • CARM, dati turismo Región de Murcia, ottobre 2025

  • Alicante Plaza / anagrafe comunale Torrevieja, maggio 2026

  • ASTI-Alicante / Secretariado Diocesano de Migración su dati INE, popolazione straniera Vega Baja, gennaio 2025

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